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Le locomotive D 753 e le derivate D 752

 

     Presenti da circa un anno nel panorama ferroviario del nostro Paese, le Diesel-elettriche di origine ceca D 753 e D 752, sono ormai entrate nella nostra realtà ferroviaria grazie alle nuove società di trasporto merci. La mancanza di mezzi di trazione sul mercato italiano ha fatto sì che dette società si rivolgessero all’estero: la scelta è caduta, così, sulle locomotive del gruppo 753 delle Ferrovie Ceche, macchine attualmente in corso di radiazione.

     Costruite dalla CKD di Praga tra il 1968 ed il 1977 in 408 esemplari, le 753 montano un motore Diesel del tipo KV12 230 DR a 12 cilindri a V sovralimentato che eroga una potenza di 1325 Kw. Esso è accoppiato ad una generatrice a corrente continua, anch’essa di produzione CKD che alimenta i 4 motori elettrici di trazione sistemati sui due carrelli. La velocità massima di 100 Km/h, le rende adatte sia al servizio merci, sia a quello passeggeri, tant’è che sin dall’origine furono tutte equipaggiate con caldaia a nafta per il riscaldamento a vapore dei convogli. La particolare forma del frontale,ha fatto si che venissero soprannominate “le occhialute”.

     Negli anni, ad alcune di esse è stato aggiunto un alternatore per erogare il REC a 3000 V e le macchine così modificate sono state rinumerate come gruppo 750.

     Negli anni ’90, l’avanzare delle elettrificazioni non lascia prevedere un futuro roseo per queste macchine, tuttavia ancora in buono stato. Le Ferrovie Ceche, cercano così acquirenti per le loro locomotive in esubero. In previsione di eventuali vendite, nel 1996, su due 753 vengono sperimentate delle importanti soluzioni: la sostituzione dell’originario Diesel con un CKD K6S 310 DR a 6 cilindri in linea sovralimentato, recuperato dalle locomotive gruppo 771, anch’esse in corso di radiazione. Sebbene di minor potenza (1213 Kw), questo motore è di concezione più moderna. Gli esemplari così modificati, vengono rinumerati 752 001 e 752 002.

 

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Il prototipo D752 001 e la vista dall'alto di un motore K6S310 DR in fase di revisione: si noti la testata smontata

    Fotografie per gentile concessione di Jaroslav  Makrlík (http://www.fscr.cz)

 La modifica non è limitata alla semplice sostituzione del motore termico: è stata una vera e propria riqualificazione in quanto sono stati rinnovati i banchi di manovra, l’impianto frenante, il sistema di regolazione del Diesel, ora di tipo elettronico, l’aggiunta dell’aria condizionata e l’installazione di un reostato per la frenatura elettrica. Artefici della riqualificazione, le officine CMKS di Ceska Trebova.

 

 

La 753 703 fresca di revisione. E’ equipaggiata con motore Caterpillar 3512 DI-TA.

Fotografie per gentile concessione di Jaroslav  Makrlík (http://www.fscr.cz)

     Le stesse officine, hanno successivamente dato origine ad un altro prototipo, numerato 753 701 motorizzato con un potente 12 cilindri sovralimentato Caterpillar 3512 DI-TA da 1450 Kw ed alternatore di trazione Siemens in luogo dell’originaria generatrice CKD.

 

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Il nuovo banco di manovra della 753 705 ed il nuovo motore Caterpillar

Fotografie per gentile concessione di Jaroslav  Makrlík (http://www.fscr.cz)

     L’industria ferroviaria Leon d’Oro di Marmirolo (MN), si è da subito dimostrata interessata verso i prototipi facendo da intermediaria tra la CMKS e le società di trasporto italiane interessate all’acquisto di queste locomotive, da noi classificate come gruppi D 752 e D 753.

 Attualmente in Italia circolano 27 macchine ripartite tra FNM Cargo, Ferrovia Sangritana, Strade Ferrate del Mediterraneo, Hupac, Sistemi Territoriali, ma il parco sembra destinato ad ampliarsi rapidamente.

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 D752 056 delle officine Leon D'oro in corsa prova sulla rete FNME.                                                       

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 De 520 (ex D753) delle FNME Cargo a Milano.

Fotografie per gentile concessione di Fabrizio Tellini (http://www.railonweb.com)