In Toscana, tra le province di Massa Carrara e Lucca esiste una ferrovia sulla quale hanno viaggiato interessantissimi mezzi...

 

  
Come su molte altre linee secondarie, anche sulla Aulla – Lucca la trazione Diesel prese il sopravvento su quella a vapore,qui vediamo la D 345.1121 in arrivo nella piccola fermata di Pallerone,con una composizione di carrozze anni ’50… (Foto: E.Maldini)

La linea Aulla – Lucca e’ una tratta gestita attualmente con il D.C.O.,il cui traffico merci e’ modesto e limitato all’effettuazione di alcune tradotte, ad orario libero, tra le stazioni di Castelnuovo Garfagnana, Decimo Pescaglia, Bagni di Lucca e Lucca, questo traffico e’ generato dalla presenza di molte cartiere alcune raccordate anche in piena linea.

I materiali usati per i treni viaggiatori hanno subito dei cambiamenti durante gli anni.

 In origine la linea era percorsa da treni viaggiatori composti da due carrozze del tipo “Corbellini” a due assi ed un bagagliaio sempre a due assi, trainate dalle locomotive a vapore del gruppo 940 che assieme alle 740 curavano anche l’allora più intenso traffico merci.

Col passare degli anni molte stazioni della linea furono declassate a fermate impresenziate, questo provvedimento fu adottato soprattutto quando la  gestione della linea passò dalla Dirigenza Unica (D.U.) al Dirigente Centrale Operativo (D.C.O.) .

Tra le stazioni di Piazza al Serchio e Minacciano la linea corre sotto la famosa galleria di valico del “Lupacino” lunga  circa 8 Km. E il cui culmine è posto quasi a metà di essa.

Questa galleria fu inaugurata solo alla fine degli anni ’50, anni in cui accanto alle 940 e 740 si cominciarono a vedere le prime Aln 772 ed Aln 990 incaricate dei treni locali tra i due capolinea.  

Come menzionato più avanti, nel periodo estivo vengono messi in linea dei treni speciali,compresi in orario,tra Minacciano,Piazza al Serchio e Viareggio.
Per questi treni vengono utilizzate le Automotrici storiche Aln 873.3505 e Aln 873.3510 del Deposito di Pisa C.le.
Le vediamo in sosta tra un treno e l’altro nella stazione di Piazza al Serchio. Agosto 2000.
(Foto: E. Maldini)

La metà degli anni ’70 segna la fine del servizio regolare della trazione a vapore, non scompare però la coppia di treni locali che da Gragnola portava i pendolari a La Spezia,e viceversa, essi erano composti da vetture del tipo  “Corbellini” a due assi trainate dalle 940 prima, e dalle D345 poi, che ad Aulla venivano accodate al treno locale da Parma per La Spezia al mattino e da La Spezia per Parma alla sera . Oggi la linea ha acquistato un valore anche turistico, lo confermano i numerosi treni storici a vapore che percorrono la linea, alla cui trazione spesso si può ammirare la 740. 278 del Museo Nazionale dei Trasporti di La Spezia, durante il periodo estivo , poi, circolano numerosi treni straordinari tra Minacciano e Viareggio, alcuni di essi composti dalle Aln 873.3505 e 3511 del D.L. di Pisa C.Le preservate dalla Direzione Trasporto Regionale della Toscana per l’effettuazione di treni storici.I treni ordinari oggi sono affidati a coppie di Aln 668 o Aln663 del deposito di Siena, alcuni treni viaggiano anche con tre o quattro automotrici

Dal punto di vista dell’esercizio non vi sono particolarità, la Stazione di Piazza al Serchio e’ stazione di origine e termine corsa di alcuni treni.

 

GALLERIA COMPLETA IMMAGINI

Si trova all’uscita della stazione di Aulla questo bel ponte in ferro attraversato dal treno locale proveniente da La Spezia e diretto a Gragnola,in testa troviamo la locomotiva a vapore 940.050 del Deposito di La Spezia.

14 Maggio 1977 (Foto: P.Gregoris, collezione Emiliano Maldini)

 

Per molti anni le Aln 990 del Deposito di Pisa C.le prestarono servizio sulla nostra linea,nella stazione di Aulla sosta, in attesa di prendere servizio, la Aln 990.3005 accoppiata alla 3028…

(Foto: Roberto Scotto, collezione E.Maldini)

…che vediamo in questa bella immagine che mette in risalto l’eleganza della linea,tipica degli anni ’50,di queste automotrici.

Aulla, Settembre 1985.

(Foto: Roberto Scotto, collezione Emiliano Maldini)

Nel Luglio 1992 venne effettuato un treno speciale  rievocativo con la Aln 990.3018 del deposito locomotive di Pavia, tornò così, dopo anni di assenza a circolare sui binari della Aulla – Lucca una di queste automotrici…

(Foto: Emiliano Maldini )

Dopo il treno speciale rievocativo dell’immagine precedente,dovettero passare altri 10 anni per rivedere una Aln 990 in Garfagnana, l’occasione si presentò nell’Agosto 2002,quando, la rinata Aln 990.3018 fu chiamata ad effettuare il servizio estivo Minacciano P.C. – Viareggio,in sostituzione delle Aln 873 ferme per un guasto.

Minacciano Pieve Casola, Agosto 2002.

(Foto: Emiliano Maldini)

Come su molte altre linee secondarie, anche sulla Aulla – Lucca la trazione Diesel prese il sopravvento su quella a vapore,qui vediamo la D 345.1121 in arrivo nella piccola fermata di Pallerone,con una composizione di carrozze anni ’50…

(Foto: Emiliano Maldini )

…e in partenza verso Aulla,meta finale di questo treno.
Da notare in seconda posizione,dietro alla D 345, il carro riscaldo nVrec utilizzato per assicurare il riscaldamento delle carrozze.

Pallerone,Febbraio 1992.

(Foto: Emiliano Maldini)

Ancora un’immagine della aln 990.3018 in sosta nella stazione di Piazza al Serchio,nell’Agosto 2002.

(Foto: Emiliano Maldini)

 

Nei primi anni ’80,a dar man forte alle Aln 990,giunsero presso il Deposito Locomotive di Pisa C.le le Aln 668,le prime a raggiungere il deposito toscano furono quelle della serie 1800, presto sostituite da quelle della serie 3000 che meglio si adattavano alle salite presenti sulla Aulla – Lucca,in questa immagine vediamo una coppia di Aln 668.3000 in sosta nella Stazione di Aulla,in attesa di effettuare un treno locale per Piazza al Serchio e Lucca.

Settembre 1993.

(Foto: Emiliano Maldini)

Ai tempi della trazione a Vapore la Rimessa Locomotive di Piazza al Serchio aveva una sua importanza,come la piattaforma girevole annessa, oggi, con l’avvento della trazione diesel essa viene utilizzata solo per lo stazionamento di composizioni di automotrici che effettuano i collegamenti con Lucca ed Aulla.

Novembre 1991.

(Foto: Emiliano Maldini)

E’ in partenza da Minacciano Pieve casola questa composizione di Aln 663 + Aln 668.3160,titolari del treno regionale per Lucca.

Agosto 2001.

(Foto: Emiliano Maldini)

Una breve sosta nella fermata di fosciandora – Ceserana per questa Aln 668.3161 con il servizio estivo Piazza al Serchio – Viareggio.

Agosto 2001

(Foto: Emiliano Maldini)

Vestigia di tempi passati, la colonna idraulica per il rifornimento delle locomotive a Vapore fa da cornice a questa coppia di Aln 668+Aln 663 in arrivo da Lucca,e dirette ad Aulla.

Agosto 2001.

(Foto: Emiliano Maldini)

Incrocio in stazione di Minacciano Pieve Casola…

Agosto 2001.

(Foto: Emiliano Maldini)

Come gia’ detto, nel periodo estivo vengono messi in linea dei treni speciali,compresi in orario,tra Minacciano,Piazza al Serchio e Viareggio.

Per questi treni vengono utilizzate le Automotrici storiche Aln 873.3505 e Aln 873.3510 del Deposito di Pisa C.le, che vediamo in sosta tra un treno e l’altro nella stazione di Piazza al Serchio.

Agosto 2000.

(Foto: Emiliano Maldini)

Ancora un’immagine delle Aln 873 in sosta nella Rimessa Locomotive di Piazza al Serchio in compagnia di una coppia di Aln 668,con in testa la 3141.

Agosto 2001.

(Foto: Emiliano Maldini)

Grazie al suo percorso spettacolare, la linea Aulla – Lucca e’ spesso percorsa da treni turistici a Vapore trainati dalla locomotiva 740.278 di proprietà del Museo Nazionale dei Trasporti di La Spezia.

Il giorno 8 maggio 2001 un tremo merci fotografico e’ pronto a partire dalla stazione di Aulla,diretto a Castelnuovo Garfagnana.

(Foto: Emiliano Maldini)

Ancora il treno dell’immagine precedente, in transito nella fermata di Monzone Monte dei Bianchi – Isolano.

(Foto: Emiliano Maldini)

 

E’ toccato alla storica D342.4010 il compito di coadiuvare la 740 titolare di questo treno storico sulla rampa tra Castelnuovo e Piazza al Serchio.

Settembre 1998.

(Foto: Emiliano Maldini)

Rifornimento idrico per la 740.278 a Piazza al Serchio,dopo una nevicata…

Novembre 1998.

(Foto: Emiliano Maldini)

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