...Approfondimenti
Doppia
trazione e comando multiplo sulle Diesel
L’impiego di due locomotive per trainare un treno è definito doppia trazione. Ve ne esistono principalmente di tre tipi: normale, simmetrica, intercalata. Il primo tipo è il più utilizzato e consiste nell’agganciare le due locomotive in testa al treno. Nella doppia trazione simmetrica, invece le due locomotive sono posizionate l’una in testa e l’altra in coda al treno. Nella doppia trazione intercalata, la prima locomotiva è posizionata in testa al treno e la seconda a metà treno. Le doppie trazioni richiedono sempre due coppie di macchinisti a meno che le locomotive non siano dotate del comando multiplo, tuttavia utilizzabile solo in una doppia trazione normale. Per poterlo utilizzare anche nelle doppie trazioni simmetriche o intercalate, è necessario che il materiale trainato sia dotato di un’apposita condotta che possa mettere in comunicazione le due locomotive, oppure che entrambe le locomotive siano dotate di un telecomando a distanza che non necessiti della condotta stessa (come in uso sulle locomotive elettriche delle Ferrovie Svizzere) Questo a puro titolo informativo in quanto in Italia il comando multiplo tra due locomotive si utilizza soltanto nelle doppie trazioni normali ad eccezione di quelle tra le automotrici, dato che tutte le ALn ed i rimorchi Ln sono attrezzati con l’apposita condotta.
Con il comando multiplo è possibile comandare contemporaneamente due locomotive da un solo banco di guida e senza che la seconda locomotiva sia presenziata: il personale di macchina, presente quindi solo nella locomotiva di testa (locomotiva pilota), può controllare la locomotiva accoppiata in quanto sul banco di guida sono presenti le segnalazioni relative ad entrambe le locomotive. Esse riguardano principalmente i motori elettrici di trazione, il motore Diesel e l’impianto antincendio. Attualmente le locomotive Diesel attrezzate con tale comando sono le D 345 e le D 443, dotate di un accoppiatore a 85 poli e del banco di manovra con le doppie segnalazioni pilota/accoppiata. Sulle D 445, invece, vi è un accoppiatore a 78 poli che permette il solo telecomando da una carrozza semipilota: tecnicamente sarebbe possibile realizzare un comando multiplo tra due D 445, ma mancano proprio le doppie segnalazioni sul banco di manovra.*
Le automotrici, come abbiamo già detto in precedenza, possono essere accoppiate in tutti i modi in quanto tutte provviste di accoppiatori e di doppie segnalazioni: le ALn 668 a partire dalla serie 3100 e le ALn 663 hanno addirittura le segnalazioni triple per poter essere accoppiate anche a gruppi di tre: ciò permette notevoli economie di personale, considerando soprattutto che una sola coppia di macchinisti gestisce tre automotrici ed eventuali rimorchi accoppiati. Gli odierni sistemi di comando multiplo permettono di gestire anche composizioni molto pesanti di automotrici: è il caso dei complessi binati FSE Ad 081-090: si possono accoppiare sino a tre complessi ed un solo macchinista (sulle FSE c’è l’agente unico) ha sul banco le segnalazioni di ben dodici motori Diesel (ogni complesso ha 4 motori)!
*Nota. In questo breve articolo si parla del comando multiplo applicato sui mezzi Diesel Trenitalia. Il lettore non venga perciò ingannato dal fatto che si possano comandare due sole locomotive: sui mezzi d’Oltralpe il comando multiplo tra locomotive Diesel supera le due unità arrivando anche, sulle ferrovie americane, alle trazioni multiple con 8/10 locomotive guidate da un solo macchinista.