locomotiva


Costruite a partire dal 1966 da Fiat, Breda e Ansaldo-San Giorgio, le D 443 sono le prime locomotive Diesel da treno FS unificate. Il gruppo, di 50 unità, è suddiviso in due serie: la serie Fiat, numerata 1001-1030, e la serie Breda, numerata 2001-2020. La differenza sostanziale sta nel motore termico; nella prima è installato un Fiat A 2312 SSF nella seconda, invece, un Breda-Paxman 12 YLCL. Entrambi i motori sovralimentati sono strettamente derivati da quelli delle D 341 e si differenziano da questi ultimi per essere dotati del sistema intercooling e per il loro valore di taratura di 1500 Kw, superiore ai 1030 Kw delle D 341 di seconda serie. Ad essi è accoppiata una generatrice principale Ansaldo-San Giorgio 8B-8960 che fornisce una tensione massima di 1080 V in corrente continua. Ad essa sono accoppiate, tramite cinghie trapezoidali, due dinamo: la dinamo eccitatrice, che serve alla generatrice principale per creare il campo elettrico per poter generare tensione, e la dinamo ausiliaria per la ricarica delle batterie. I motori elettrici di trazione, uno per carrello, sono del tipo Breda MTSC 039/17 ed hanno quattro gradi di indebolimento campo automatici. Il loro raffreddamento è garantito da due ventilatori ad azionamento oleodinamico la cui pompa è mossa direttamente dal motore Diesel. La velocità massima è di 130 Km/h, permettendo così a queste macchine di trainare convogli anche di una certa importanza. La regolazione della potenza che interagisce tra i motori di trazione e la generatrice principale è del tipo CGE Amplistat mentre la regolazione dei giri e la protezione dai sovraccarichi del motore termico è assicurata da un regolatore elettroidraulico Woodward. L’innovazione delle D 443, oltre al nuovo design più moderno rispetto alle Diesel già preesistenti, consiste in un nuovo tipo di carrello monomotore senza parti striscianti e nella trasmissione elastica, dal motore di trazione agli assi, ad albero cavo ed anello danzante.
Le assegnazioni delle prime unità Fiat, dopo i collaudi avvenuti su linee del settentrione, sono state i depositi di Taranto, Bari, Palermo ed in seguito Catania. Le unità Breda, invece, furono assegnate in buona parte al deposito di Cagliari. Inoltre alcune unità Breda furono assegnate al deposito di Cremona.
Grazie alla loro potenza, furono loro affidati molti servizi importanti, come i rapidi Taranto-Napoli (per un brevissimo periodo, qualche D 443 fu assegnata a Napoli Campi Flegrei) e Bari-Reggio Calabria; oppure le pesanti composizioni di espressi come la Freccia del Sud o la Freccia Sarda. Con l’arrivo delle D 445, sono man mano passate ai servizi merci, che espletano ancora oggi in quanto assegnate tutte alla Divisione Cargo. Nonostante la loro età, trainano pesanti treni merci di ogni tipo: in Sicilia, i pesanti treni derrate ed i convogli CEMAT; in Puglia, i treni con prodotti siderurgici ed i treni della Fiat. Non si parla ancora di accantonamento per queste instancabili macchine, essendo le uniche Diesel con potenza sopra i 1000 Kw facenti parte del parco TD Cargo.